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Cristina Kirchner annuncia il ‘programma di governo’. Ma non la sua candidatura alla presidenza


In molti si aspettavano l’annuncio della candidatura alla presidenza alle prossime elezioni del 27 ottobre. Ma gli analisti più prudenti hanno capito che il momento non è ancora arrivato. Cristina Fernández de Kirchner ha parlato alla Fiera internazionale del libro in corso a Buenos Aires in occasione della presentazione del suo libro ‘Sinceramente’. Di fatto, un bestseller: 200mila copie vendute e due ristampe già esaurite.

L’evento, riservato a un migliaio di invitati, non prevedeva dibattiti né conferenze stampa finale, ma il discorso di Cfk è stato trasmesso in streaming attraverso i social di riferimento della senatrice peronista. Ma la ex presidente ha parlato da quasi candidata di Unidad ciudadana descrivendo un suo eventuale programma.

Cfk ha parlato di un contratto sociale che coinvolga tutti, dell’individuazione di obiettivi di politica economica verificabili e della ripresa del mercato interno come motore di crescita. “Serve un contratto sociale di cittadinanza responsabile che coinvolga tutti: imprenditori, sindacati, intellettuali, operai, cooperative e sussidiati”, aggiungendo che “senza un mercato interno forte non c’è crescita possibile”.

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In Argentina è forte il dibattito sul libro di Cristina Fernández, soprattutto perché ripercorre i momenti che hanno maggiormente segnato i suoi due mandati. Inclusi quelli che più l’hanno messa in difficoltà politica e di credibilità internazionale: la morte del giudice Alberto Nisman sulla quale non è ancora stata fatta luce, i complicati rapporti tra il marito Néstor Kirchner e l’allora arcivescovo Bergoglio, l’origine del suo patrimonio, che è oggetto di indagini della magistratura.

Spazio anche all’altra faccenda che più ha segnato la presenza di Cristina Kirchner alla Casa Rosada: il memorandum di intesa sottoscritto con l’Iran per la cooperazione nell’inchiesta sull’attentato all’associazione mutualistica ebrea argentina, che è valso all’ex presidente un’accusa di tradimento alla patria.

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