Poche settimane prima di assumere l’incarico di presidente, Alberto Fernández lo aveva fatto intendere. O, almeno, indicato come scenario possibile. A 48 ore dall’ingresso alla Casa Rosada, il colpo di scena: Evo Morales è arrivato in Argentina. E non è solo.

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“Evo Morales, il suo vicepresidente, Álvaro García Linera, il suo ex ministro degli Esteri e l’ex ambasciatore della Bolivia presso l’Osa sono atterrati questa mattina in Argentina”, ha informato il neo capo della diplomazia di Buenos Aires, Felipe Solá.

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Solá indica altresì quello che sarà il futuro di Evo Morales in Argentina. Il governo Fernández ha attribuito loro l’asilo politico per consentirne l’ingresso nel paese, poi c’è stata richiesta di status di rifugiati. Che, aggiunge il ministro degli Esteri, sarà riconosciuto.

È il primo atto fortemente politico dell’esecutivo del peronista Fernández, confermando la sua linea in merito al cambio di governo a La Paz, riconosciuto da Mauricio Macri, negato da Fernández. Dopo l’uscita dal suo paese, Morales era stato accolto in Messico dal presidente López Obrador, per poi arrivare a Cuba la scorsa settimana. A Buenos Airea si trovano attualmente anche i figli dell’ex mandatario boliviano.

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