Sei paesi dell’America del Nord e del Sud vogliono deferire il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, alla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità. Argentina, Cile, Perù, Colombia, Paraguay e Canada hanno assunto questa iniziativa all’interno della Organizzazione degli Stati americani (Osa), di cui sono membri. Sono in corso colloqui multilaterali tra i sei Stati per coordinare le azioni e raccogliere nuove adesioni. “Se questa iniziativa procede come previsto – ha commentato una fonte diplomatica in condizioni di anonimato alla agenzia Afp – sarebbe la prima volta che una denuncia di questo tipo viene presentata alla Corte”. Una seconda fonte ha specificato che a condurre il negoziato sono Argentina e Cile. Come Gaucho News ha riferito in precedenza, il governo di Buenos Aires ha ufficialmente preso posizione contro gli eccessi del regime venezuelano. Recentemente il presidente del Cile, Sebastián Piñera, e il neo presidente della Colombia, Iván Duque, hanno chiesto ufficialmente che Maduro e i vertici degli apparati governativi siano giudicati dal più alto tribunale penale internazionale per i crimini commessi dal regime e in particolare per la cruenta azione di repressione delle manifestazioni popolari degli ultimi quattro anni.


Mauricio Macri e Sebastián Piñera

Le accuse contenute nella denuncia sono il frutto di un lavoro di analisi e ricerca condotto da un team di esperti internazionali indipendenti, insediato dal Segretario generale dell’Osa. A fine maggio il gruppo di lavoro ha rassegnato la sua relazione conclusiva con la quale conferma “la fondatezza” delle accuse di violazione dei diritti umani. Il leader in esilio della opposizione venezuelana Julio Borges, accusato da Maduro di essere l’organizzatore del golpe, ha evidenziato che tra le persone arrestate nelle ultime ore ci sono esponente di primo piano della Guardia nazionale come il generale Alejandro Pérez e il colonnello Pedro Zambrano. Secondo Borges sarebbe il segnale che sta venendo meno il sostegno al regime da parte delle forze armate, unico fattore a suo giudizio in grado di provocare la caduta del regime.

Al momento la procura generale di Caracas ha posto sotto indagine 34 persone, di cui 14 sono state arrestate. Si ignora se tra di esse vi siano altri esponenti delle forze armate. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, dallo scorso giugno circa 2,3 milioni di cittadini (circa il 7 per cento della popolazione) hanno abbandonato il paese a causa della mancanza di cibo, medicinali e dei servizi essenziali.