È Jair Bolsonaro la minaccia che – sul vesante sudamericano – incombe sul già difficile accordo tra Unione europea e Mercosur. Di questo ha parlato anche Mauricio Macri durante una conferenza stampa successiva al vertice del G20 di Buenos Aires. “Ho parlato prima di iniziare il G20 con il mio nuovo collega Jair Bolsonaro e lui mi ha confermato che punta a far progredire questo accordo. Tuttavia, dovrà vedere a che punto sarà e poi prendere una posizione”, ha dichiarato il mandatario argentino.


Bruxelles e Mercosur sono ancora in fase di negoziazione di un accordo basato su tre pilastri: dialogo politico, cooperazione e libero scambio. Un negoziato che procede da quasi vent’anni, ma che ha guadagnato forza negli ultimi due anni. Si era arrivati molto vicini alla firma definitiva del’atto anche prima dell’inizio del G20 argentino al punto che l’esecutivo di Buenos Aires sperava nella firma storica proprio durante la due giorni del vertice.

Per questo motivo Macri ha reso noto che incontrerà Bolsonaro nei prossimi mesi e tra i temi da trattare ci saranno anche i futuri rapporti commerciali tra le due sponde dell’Atlantico. Inoltre, il 10 dicembre verrà realizzata una nuova riunione tecnica tra i negoziatori dell’Ue e quelli del Mercosur. Un incontro in cui il presidente argentino spera si potrà produrre un “progresso”.

“Chiaramente è un accordo molto complicato e molto lento. Da oltre vent’anni i negoziati sono in andamento”. Secondo il presidente argentino, tutti i leader concordano che questo accordo è una grande opportunità per tutti, e ha citato in particolare il premier italiano, Giuseppe Conte, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez.

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