È morto lunedì 23 marzo, a Buenos Aires, Luigi Pallaro. Aveva 93 anni. Una vita in Argentina, in Italia era noto per essere stato tra i primi parlamentari italiani eletti all’estero, con le elezioni politiche del 2006. Forte degli 84.507 voti su un totale di 290mila votanti in tutto il continente, è stato senatore per la ripartizione America meridionale della circoscrizione estero con la sigla dell’Aisa, Associazioni italiane in Sudamerica. Con lo stesso simbolo veniva eletto anche Ricardo Merlo, che ha poi dato vita al Maie. Pallaro non si è poi ricandidato alle politiche del 2008.

Nato il 27 giugno del 1926 a San Giorgio in Bosco, in provincia di Padova, Pallaro “amava l’Argentina, paese dove, diceva, c’è tutto da fare”, ha dichiarato all’Agenzia Nova Marco Basti, giornalista e direttore dell’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires, che per primo ha comunicato la notizia sui social.

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Luigi Pallaro è stato presidente della Confederazione generale delle Federazioni italiane all’Estero (Feditalia), dal 1973 al 1990 e dal 1996 al 2018. È stato anche alla guida della Camera di commercio italiana in Argentina dal 1981 a 2016.

Luigi Pallaro, aggiunge Basti, “si è battuto per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti, e diceva però che i nati in Argentina dovevano impegnarsi per la crescita del paese”.


Di Luigi Pallaro si ricorda anche il suo voto decisivo per la nascita del secondo governo Prodi, e poi quello che tolse alla stessa maggioranza governativa la presidenza della commissione Industria, Commercio e Turismo, a beneficio del senatore torinese Aldo Scarabosio. Poi dal dicembre 2007 non ha più assicuratopiù il sostegno all’esecutivo del Professore contribuendo alla sua successiva caduta.

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