Scontri in Argentina, mentre la Camera dei deputati approvava la legge finanziaria per il 2019. Un testo che, come ampiamente annunciato, si presenta fonte di vera austerity. È del resto, un impegno che il governo Macri ha preso con il Fondo monetario internazionale e un modo per convincere i mercati che il paese ha voglia, oltre che necessità, di uscire dal tunnel.

138 i voti a favore, 103 i contrari con 8 astenuti. Ma la parola ora passa al Senato. Nelle ore della discussione in aula la piazza si è fatta sentire, ha manifestato la sua contrarietà all’austerity.



Il bilancio è pesante. Nove feriti e 27 arresti a seguito della contrapposizione, a tratti violenta, tra un gruppo di militanti e la polizia a Buenos Aires, in Argentina. Gli attivisti hanno incendiato cassonetti e lanciato sassi e bastoni contro gli agenti, i quali hanno reagito con proiettili di gomma e gas lacrimogeni. Come sempre in queste occasioni il rimpallo di responsabilità tra i manifestanti che parlano di brutale repressione da parte delle forze di polizia e le autorità a sottolineare l’infiltrazione violenta nei cortei.

scontri in argentina


Partiti di opposizione, sindacati e movimenti sociali contestano la durezza delle misure scelte dall’esecutivo che, a loro dire, produrranno ulteriore disoccupazione, povertà e malessere sociale, anche per via dei tagli al welfare. Per gli organizzatori della protesta, la legge finanziaria proposta dal governo non può che significare una maggiore austerità. I manifestanti hanno innalzato cartelli con slogan come “Fame no” e “Abbasso il bilancio del Fmi”.

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