Dodici ore di discussione, differenze anche enormi che si sono notate tra sostenitori e contrari e, alla fine, il senato ha approvato in via definitiva il progetto di legge che introduce in Argentina l’aborto ‘legale’. È una legalizzazione dell’interruzione volontaria della gravidanza. Il voto del senato è arrivato neanche venti giorni dopo il sì della camera dei deputati: 38 senatori a favore tra peronisti, radicali e macristi, 29 contrari e un astenuto.

argentina approvata legge aborto legale

All’esterno della camera alta, attivisti pro aborto hanno manifestato tutta la notte, mentre le gerarchie della chiesa cattolica argentina hanno sperato fino all’ultimo a un ripensamento da parte dei senatori. Secondo recenti inchieste, l’opinione pubblica argentina è pressoché divisa a metà tra favorevoli e contrari alla legalizzazione dell’interruzione volontaria della gravidanza.


La legge attualmente vigente consente l’interruzione di gravidanza solo in caso di stupro o rischio per la vita della madre. Con le nuove norme, invece, potrà essere effettuata gratuitamente negli ospedali pubblici, fino alla quattordicesima settimana, anche fuori da quei casi. Dopo questo termine ‘tornano’ le condizioni previste: solo in caso di rischio di vita della madre o il concepito o di gravidanza dovuta a uno stupro.


Al contrario, la nuova legge permette l’interruzione della gravidanza fino alla quattordicesima settimana inclusa. E prevede alcune eccezioni oltre questo limite: nei casi di violenza sessuale, di gestanti minori di 13 anni o di pericolo di vita.

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Di conseguenza, le nuove norme prevedono un adeguamento anche del ruolo del sistema sanitario, sia pubblico che privato, sancendo l’obbligo di accogliere richiesta di aborto entro dieci giorni dalla data di presentazione della domanda. Apposite norme, tuttavia, garantiscono il diritto all’obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari.

Si include, infine, anche il “Programma dei mille giorni” a tutela delle donne che scelgono di portare avanti la gravidanza “rafforzando le cure integrali della donna durante la gestazione e dei suoi figli durante i primi anni di vita”.

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