Un altro ritrovamento di fossili conferma l’Argentina tra le principali aree mondiali in termini di testimonianze preistoriche. Dopo anni di analisi sulle sue parti ossee, un gruppo di paleontologi del Conicet (il locale centro nazionale di ricerche) ha presentato con certezza scientifica il Barrosasuchus Neuquenianus, un coccodrillo che abitava in Patagonia settanta milioni di anni fa.

Il fossile era stato ritrovato nel 2001 nella zona di Sierra Barrosa, a trenta chilometri Plaza Huincul, una località ad alta presenza di fossili nella provincia di Neuquén, la stessa dove recentemente è stato portato alla luce un fossile di un dinosauro finora sconosciuto, poi battezzato Bajadasaurus Pronuspinax perché caratterizzato da spine su collo e dorso. Negli ultimi decenni, in diversi siti della provincia patagonica, sono state numerose le scoperte di resti di vita animale preistorica.

argentina coccodrillo Barrosasuchus Neuquenianus


Dal 2001 è stato intenso il lavoro dei paleontologi per poter arrivare alla conclusione odierna su quella specie preistorica di coccodrillo. Nel corso di questi anni l’operato dei paleontologi è stato finalizzato alla pulizia, studio e catalogazione dei resti per procedere alla valutazione finale e alla pubblicazione dei risultati.

Gli esperti sottolineano che si tratta di una scoperta eccezionale perché è molto raro ritrovare scheletri completi di vertebrati, anche perché in questo caso ci sono parti dello scheletro che nella quasi totalità il tempo non ha conservato.

Barrosasuchus Neuquenianus argentina coccodrillo


È dunque stato possibile descrivere le caratteristiche del Barrosasuchus Neuquenianus. Pur appartenendo alla famiglia dei Peirosauridi, è molto simile ai coccodrilli attuali giacché sono animali che nel corso dell’evoluzione hanno mantenuto gran parte dei loro tratti. Sono stati molto presenti nell’era Cretacica sudamericana.

L’esemplare è il più completo di quelli rinvenuti in Argentina e tra i più completi al mondo insieme ad altri in Brasile. Proprio grazie alla presenza dell’intero scheletro, i paleontologi hanno certezza sulle dimensioni del Barrosasuchus Neuquenianus, attorno ai due metri di lunghezza.



La stessa spedizione ha riportato alla luce numerose ossa di vertebrati, inclusi dinosauri carnivori ed erbivori, mammiferi, impronte di uccelli e altri frammenti di dinosauri di dimensioni più piccole del Cretacico superiore, tutti reperti riportabili a settanta milioni di anni fa.

Uno sconosciuto dinosauro con le spine scoperto nella Patagonia argentina. Battezzato Bajadasaurus pronuspinax

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