Cresce ancora la curva in Argentina, la seconda ondata di coronavirus continua a produrre numeri preoccupanti. Sono 587 i decessi nelle ultime 24 ore monitorate e 35.017 i nuovi contati. Numeri che aggiornano il totale a 79.320 morti e 3.852.156 casi totali dall’inizio della pandemia, con l’88,5 per cento di guariti. E che portano l’Argentina al nono posto mondiale nella contabilità della Johns Hopkins University. Un crescendo rapido nelle ultime settimane, che ha visto la salita dal dodicesimo posto in un breve lasso di tempo.

Sono oltre 7.600 i ricoverati nelle terapie intensive che a livello nazionale risultano occupate per il 76,6 per cento e al 74,9 per cento nell’area metropolitana di Buenos Aires, ma non sono pochi i distretti che lamentano situazioni peggiori, prossime alla saturazione delle unità di massima cura.

Fermare, o al meno contenere, la seconda ondata di coronavirus è l’imperativo del governo e l’imminente inverno australe non è il migliore alleato. Due le armi a disposizione: le restrizioni, in vigore fino all’11 giugno, che non stanno ancora dando gli effetti sperati, e i vaccini. È soprattutto quest’ultima la promessa dell’esecutivo di Buenos Aires, che ha intensificato i contatti per l’approvvigionamento.


La campagna vaccinale in Argentina è partita presto, anche rispetto a diversi paesi europei. Da quel 29 dicembre, tuttavia, non poche sono state le difficoltà avendo potuto contare quasi esclusivamente sugli invii di Sputnik V da parte della Russia. L’imperativo è quello di aumentare il ritmo di vaccinazione. Soccorrono nuovi arrivi del farmaco russo e i primi lotti di AstraZeneca.

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Di quest’ultimo la previsione è di arrivare a oltre cinque milioni di dosi entro fine giugno, mentre avanzano le trattative con Sinopharm. Intanto, l’Istituto Gamaleya di Mosca si è espressa positivamente dopo i test effettuati sul primo lotto di Sputnik V prodotto in Argentina dando il via libera a una produzione nazionale.

A ogni modo, sui 45 milioni di argentini alla mattina del 3 giugno sono 10.158.653 quelli che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e solo 2.920.542 (il 6,43 per cento della popolazione) hanno concluso il ciclo. Dall’inizio del programma di immunizzazione, sono arrivate 17.631.945 di dosi e le somministrate sono 13.079.195. Governo, province e città autonoma di Buenos Aires accelerano. C’è un primo segnale, il record di 304.037 dosi somministrate il 1 giugno in tutto il paese.

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