Bellezza naturale unica al mondo e esempio di accessibilità: il Parco nazionale dell’Iguazú non è una destinazione fuori dalla portata dei turisti con disabilità. Al momento, più del 90 per cento delle passerelle sul percorso di osservazione delle cascate è accessibile. Nessun ostacolo impedisce la fruizione di una delle meraviglie del mondo che, nel solo 2018, ha accolto oltre un milione e mezzo di turisti.


I turisti, difatti, percorrono lunghi sentieri nella selva e diversi tratti sulle acque del Río Iguazú, una conformazione del sito che potrebbe scoraggiare i visitatori interessati da condizioni di mobilità ridotta. L’impegno della gestione del Parco, con lo slogan ‘Naturaleza sin barreras’, natura senza barriere, va in questa direzione. Una buona pratica che merita di essere segnalata: l’opportunità garantita, finora, sulla quasi totalità del percorso.


Una sfida difficile, quella di superare barriere architettoniche in un luogo caratterizzato, in alcuni tratti, da natura impervia e soggetto ai doverosi vincoli. Ma vinta dalla società che amministra il parco, attraverso apposite passerelle.


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A disposizione dei visitatori con disabilità, gratuitamente, anche sedie a rotelle da prendere in uso presso la Estación Cataratas e la Estación Garganta del Diablo. Dispositivi con un sistema speciale di sospensioni e ruote che si adattano al particolare terreno per dare all’utente il massimo confort.

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