Con condizioni piuttosto stabili della curva pandemica, il governo teme che il coronavirus in Argentina possa tornare a crescere come conseguenza del turismo. Gli ultimi giorni hanno visto un nuovo aumento di casi non solo in Brasile, ma anche nei vicini Uruguay e Cile. In quest’ultimo caso nonostante sia il paese della regione con il più alto numero di dosi di vaccino somministrate.

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Al momento, l’esecutivo di Buenos Aires ha prorogato lo stato d’emergenza sanitaria al 31 dicembre e rinnovato le misure di distanziamento sociale fino al 9 aprile, con divieti e obblighi a carico di cittadini e operatori economici.


Secondo le indiscrezioni del quotidiano Ámbito Financiero, il governo starebbe valutando il ricorso a misure supplementari finalizzate a scoraggiare i viaggi di cittadini e stranieri residenti in Argentina in paesi interessati da nuove ondate e varianti del Covid-19.


Il timore dell’esecutivo è che la situazione non ottimale nella regione non stia limitando le uscite oltre confine. L’ultimo caso è quello di un viaggio a Cancún di neolaureati, al ritorno dal quale sono state accertate 44 positività. Il modello valutato dal governo di Alberto Fernández, aggiunge l’organo di stampa, è quello canadese che prevede che test e eventuale isolamento siano a carico di ogni viaggiatore.

Le frontiere dell’Argentina sono attualmente chiuse essendo stati sospesi i permessi che erano stati in precedenza concessi per i valichi terrestri, salvo che per cittadini argentini e stranieri residenti nel paese.

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