“Isolamento sociale preventivo e obbligatorio”: così il presidente, Alberto Fernández, ha definito nel decreto emesso nella serata di giovedì 19 dicembre l’insieme di provvedimenti che, nella sostanza, mette l’Argentina in quarantena. Le norme di emergenza hanno vigore dal 20 al 31 marzo compresi, dirette a contenere l’avanzata del Covid-19 ormai realtà anche nei paesi del Latinoamerica. Alla mattina del 20 marzo, sono 128 i casi accertati di coronavirus in Argentina, con tre vittime.

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Le misure disposte dal governo, discusse e accettate dai governatori delle province e delal città autonoma di Buenos Aires, si vanno ad aggiungre ad altri provvedimenti varati nei giorni scorsi, come la sospensione dell’inizio delle lezioni fino al 31 marzo, la limitazione ai trasporto nel prossimo fine settimana festivo, l’obbligo per tutti coloro che entrano in Argentina dall’estero di mettersi in quarantena per 14 giorni. Oltre a misure a sostegno dell’economia nazionale e del consumo interno.

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Polizia e forze armate incaricate della sorveglianza: “Sia chiaro che a partire dalla mezzanotte di oggi la prefettura, la gendarmeria, la polizia federale, le polizie provinciali e della città di Buenos Aires controlleranno chi sta circolando per le strade”, avverte Fernández. Ricordando che l’obbligo di quarantena è assistito dalla previsione di precise sanzioni penali: “Chi non potrà spiegare che sta facendo verrà sottoposto alle sanzioni previste dal codice penale per chi viola le norme in materia di salute pubblica”.

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Il contenuto delle nuove norme è pressoché identico a quanto disposto negli altri paesi che hanno fatto ricorso alla quarantena preventiva, comprese le categorie di lavoratori autorizzati. Si possono lasciare i luoghi di domicilio e dimora solo per l’acquisto di alimenti, medicinali e prodotti per pulizia e igiene personale.

Sono vietati eventi culturali ricreatici, sportivi, religiosi e qualsiasi occasione che implica il raduo di persone. Chiusi i locali, centri commerciali e i magazzini di vendite all’ingrosso. Non operative neanche agenzie e filiali delle banche che, però, assicurano l’approvvigionamento degli Atm.

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