Agli sgoccioli delle nuove rigide misure di contenimento per l’area metropolitana di Buenos Aires, il coronavirus in Argentina continua la sua avanzata. A 134 giorni dal primo caso, il paese ha superato le duemila vittime, 2.050 per la precisione sommando gli 82 decessi delle ultime 24 ore. L’ultimo bollettino del ministero della Salute ha portato a conoscenza di un nuovo record di contagi, 4.250 in una sola giornata.

Le proporzioni seguono la tendenza delle ultime settimane: 2.734 sono localizzate nella provincia di Buenos Aires e 1.220 nella capitale. Le altre province hanno visto un incremento da 1 a un massimo di 50 casi nella provincia settentrionale di Jujuy. Della città di Buenos Aires preoccupano soprattutto i quartieri popolari. È, per esempio, il caso del Barrio 31, l’ex Villa 31: test sierologici indicherebbero che il 53 per cento dei residenti ha contratto il virus.


coronavirus in argentina aumento contagi morte situazione buenos aires

I casi di coronavirus in Argentina sono così saliti a 111.160, un numero che disaggregato spiega il quadro preciso della pandemia nel paese. Nella provincia di Buenos Aires i contagi sono al momento 60.660 e 41.457 nella capitale. Vale a dire la quasi totalità. Ciononostante provincia e città sono al lavoro per attenuare la rigidità dei provvedimenti finalizzati al distanziamento sociale. Lo chiedono i cittadini, lo chiede l’economia.


A crescere è anche il ritmo dei decessi per Covid-19. Se, difatti, per arrivare a mille morti ci sono voluti 107 giorni dall’inizio della pandemia, la soglia dei duemila è stata superata in 24 giorni. Meno di un mese fa la media giornaliera dei decessi era pari a 9, oggi è di 15. Anche se in aumento, resta tuttavia relativamente basso l’indice di mortalità per coronavirus in Argentina: a perdere la vita sono due persone ogni cento contagi accertati.

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Secondo gli addetti ai lavori questo dipende dalla gestione ragionata e ordinata delle strutture ospedaliere e dal ricorso ai trattamenti con il plasma. È vero, però, che la situazione ospedaliera è critica: nell’area metropolitana di Buenos Aires l’occupazione di posti di terapia intensiva è salita al 63,7 contro la media nazionale del 53,7.

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