“Tra il 18 luglio ed il 2 agosto torneremo alla nostra vita abituale in questo contesto differente, ma lo faremo in modo scaglionato”. È questo il principio che regola la nuova fase delle misure di contenimento del coronavirus in Argentina, esposto dal presidente, Alberto Fernández. Che ci sarebbe stata una proroga, anche se di rottura rispetto alle due settimane precedenti che hanno visto un ritorno a prescrizioni rigide nell’area metropolitana di Buenos Aires era trapelato dalle prime indiscrezioni. Tocca ora al governatore della capitale e a quello della provincia di Buenos Aires regolare i vari step.

coronavirus in argentina buenos aires quarantena flessibile 2 agosto

La decisione di rendere flessibile la quarantena è stata presa nonostante proprio negli ultimi due giorni, a oltre quattro mesi dall’inizio della pandemia, si è registrato il record dei contagi, pari a rispettivamente a 4.250 e 82 i decessi e 4.518 con 66 morti per Covid 19. I contagi per coronavirus in Argentina sono intanto arrivati alla quota di 119.301, con 2.178 decessi. L’area più colpita dalla pandemia continua a essere quella della zona di Buenos Aires, con oltre il 90 per cento dei casi finora accertati.


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La promessa dell’esecutivo di Fernández è quella di “continuare a rafforzare il sistema sanitario” perché il paese è “lontano dall’avere superato il problema”. È anche questo ad avere suggerito al governo di tornare a un regime più permissivo delle misure, la tenuta del sistema sanitario del paese. Si calcola che il livello di occupazione dei posti di terapia intensiva è del 53,7 per cento a livello nazionale e del 63,7 per cento nell’area metropolitana della capitale. A confortare è anche il tasso di mortalità che è tornato a scendere sotto il 2 per cento.


A condurre Fernández alla decisione di oggi anche il fattore economico. Con varie fasi, la quarantena in Argentina si protrae ormai dal 20 marzo, periodo troppo lungo, che si è dimostrato fatale soprattutto per il commercio con un numero di cessazioni di attività a Buenos Aires e provincia che aumenta a livelli insostenibili. Poi c’è l’altro fronte caldo, quello dell’opinione pubblica stanca, con un indice di accettazione delle misure ormai ai minimi termini. Il nuovo principio, enunciato chiaramente dalle autorità nazionali e locali, è quello di una convivenza ordinata con il virus.

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