Coronavirus in Argentina – C’è preoccupazione: nonostante le misure di contenimento dal 20 marzo, anche se a fase alterne, nelle ultime 24 ore si registra un nuovo record di contagi: 3604. In un solo giorno sono tanti, anche considerando che nella zona più colpita del paese – l’area metropolitana di Buenos Aires – dal 2 luglio si è tornati alla ‘fase 1’. È quella che continua a essere l’epicentro della pandemia in Argentina, ‘ospitando’ oltre il 90 per cento dei casi finora accertati.

coronavirus in argentina contagi dati 9 luglio 2020

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono così saliti a 87.030 i casi di coronavirus in Argentina, che, come sottolinea la stampa nazionale, supera il dato della Cina. Emerge dal ‘contatore’ di contagi dell’americana Johns Hopkins University. Almeno ufficialmente, difatti, nella Repubblica popolare i contagi sono stati 84.941. Con 1.707 decessi al pomeriggio del 9 luglio, però, l’Argentina presenta un basso indice di mortalità per Covid-19, attorno al 2 per cento. 38.313 sono invece i guariti.


A livello regionale, è ancora il Brasile a presentare il numero più alto di casi di coronavirus (1.668.589) secondo solo agli Stati Uniti. Seguono il Perù (312.911), Cile (303.083), Messico (268.008), Colombia (124.494) e, più giù, l’Argentina.


Continua anche a preoccupare la tenuta del sistema sanitario nel paese: finora, a livello nazionale, è occupato il 51,4 per cento dei posti di terapia intensiva. Sale al 59,7 per cento nell’area metropolitana di Buenos Aires. Intanto in sette province non sono stati registrati nuovi casi nelle ultime 24 ore: Formosa, La Pampa, Misiones, San Juan, San Luis, Santa Cruz e Tucumán.

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