Con 471.806 casi accertati, l’Argentina è il decimo paese al mondo in termini di contagi totali, guariti compresi. Alla mattina del 6 settembre, i morti per coronavirus in Argentina sono 9.739 e, considerando la progressione delle ultime settimane, raggiungerà la cifra dei diecimila nei giorni della prossima settimana. Una progressione imponente se si considera che in poco meno di ottanta giorni il numero dei decessi risulta moltiplicato per dieci. In termini di vittime, l’Argentina è il sedicesimo dei paesi monitorati senza sosta dalla americana Johns Hopkins University.

coronavirus in argentina contagi morti tendenza tasso mortalità

La media giornaliera dei decessi per coronavirus in Argentina è in trend di aumento negli ultimi venti giorni. Se è stata di 53 morti dall’arrivo della pandemia nel paese sudamericano, i primi giorni di marzo, ora è di fatto il doppio. Se è vero che gli esperti sottolineano che più dell’80 per cento dei casi registrati sono caratterizzati da evoluzione favorevole e sintomatologia lieve, la crescita dei contagi è sostenuta e a tratti esponenziale in alcune aree del paese.


È stato proprio in Argentina il primo morto per coronavirus nella regione latinoamericana, ma il paese è in una condizione decisamente migliore rispetto ad altri dell’area se vengono presi in considerazione il numero dei decessi e il tasso di mortalità.


Sufficiente è guardare al Brasile, paese più castigato dell’America Latina, con oltre 125mila morti. Ci sono, poi, i quasi 67mila morti in Messico, i quasi 30mila del Perù, gli oltre 20mila in Colombia mentre il Cile ha superato abbondantemente gli 11mila decessi.

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L’Argentina sembra parzialmente graziata dal tasso di mortalità, il rapporto tra i contagi accertati e i decessi. È attualmente al 2 per cento, cioè di cento persone infettate in media ne muoiono due. Una condizione influenzata da diverse variabili, come capacità e qualità dell’assistenza sanitaria, età dei pazienti e patologie pregresse. Conforta la stabilità dell’indice di mortalità, pressoché identico nel corso delle settimane, dei mesi.

Con questo tasso di mortalità, l’Argentina è al posto numero 83 su 150 paesi, posizionandosi nella seconda metà. Confronti inevitabili, a cominciare dall’Italia che presenta l’indice al 13 per cento. O con l’11 per cento del Messico, il 7 della Svezia, il 6 della Spagna, mentre paesi come Brasile, Stati Uniti e Cile hanno valori vicini al 3 per cento.

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