Non si ferma l’ondata di coronavirus in Argentina. Nelle ultime 24 ore il bollettino del ministero della Salute ha informato di un nuovo record di contagi e vittime. Si tratta di 382 decessi e 8.713 nuovi contagi. Sono numeri mai registrati dall’inizio della pandemia nel paese sudamericano, dall’inizio di marzo. Con i nuovi dati l’Argentina ha così superato la soglia delle settemila vittime per coronavirus, precisamente 7.366.

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Epicentro dell’epidemia di coronavirus in Argentina continua a essere la provincia di Buenos Aires, soprattutto l’area a ridosso della capitale. Lì sono stati individuati 5.656 casi, cioè il 65 per cento del totale, nonché 274 morti, vale a dire il 71,7 per cento.


Da diversi giorni, però, la situazione si manifesta critica anche nella provincia settentrionale di Jujuy, dove non si riesce a contenere il focolaio di Covid-19 con 352 contagi nelle ultime 24 ore per un totale di 6.623 casi.


Le autorità sanitarie e politiche del paese sono preoccupate per la tenuta del sistema sanitario: il livello di occupazione dei posti di terapia intensiva è del 57,3 per cento se si considera l’intera Argentina, mentre nell’area metropolitana di Buenos Aires la percentuale sale al 64,5 per cento. Sono ormai 15 le province del paese che registrano “diffusione comunitaria” del virus.

Con una situazione del genere pare certa una nuova proroga delle misure per il contenimento del virus. Al momento sono in vigore fino al 31 agosto, ma la stampa argentina già parla di contatti tra il presidente, Alberto Fernández, il governatore della provincia e della città di Buenos Aires. Con ogni probabilità ci sarà una estensione di altre due settimane, avvicinando il paese a quasi sei mesi di sacrifici. A varia intensità e con differenze sul territorio nazionale, le misure contro la pandemia si stanno estendendo dal 20 marzo.

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