Sono 11.353 i casi accertati di coronavirus in Argentina, con 448 vittime in tutto il paese e 3.732 i guariti. Numeri che hanno indotto il governo a prorogare ancora una volta la quarantena obbligatoria. Il presidente, Alberto Fernández, ha difatti esteso il blocco generale fino al 7 giugno: con varia intensità, deroghe e situazioni differentitra le varie province, il lockdown in Argentina si protrae dal 20 marzo.

L’Organizzazione mondiale della sanità non nasconde la sua preoccupazione per la situazione in America Latina, che rischia di trasformarsi in un nuovo focolaio mondiale. È il Brasile il paese maggiormente colpito, anche conseguenza dell’approccio ‘negazionista’ del presidente Bolsonaro.

coronavirus in argentina proroga quarantena 7 giugno

Nelle ultime 24 ore, il gigante verdeoro ha accumulato altri 16.500 casi e circa mille nuovi decessi superando i 22mila morti per Covid-19. Dopo il Brasile, i paesi sudamericani più colpiti sono il Perù con oltre 115mila contagi e oltre 3.300 morti e il Cile con oltre 65mila infezioni e 673 decessi. Il governo non abbassa la guardia nonostante i numeri di coronavirus in Argentina siano contenuti rispetto alla maggior parte dei paesi dell’area.


Come spiegato da Fernández, nonostante le misure di isolamento finora adottate stiano “funzionando” e in 19 province del paese non siano stati registrati casi di contagio, “c’è ancora tanto lavoro da fare” prima di procedere con le riaperture. In aree molto popolate quali la capitale Buenos Aires e il suo hinterland il numero di contagi è tornato ad aumentare dopo i primi tentativi di allentamento delle misure restrittive.

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