Il coronavirus in Argentina non corre, ma non si ferma. I contagi aumentano e, dall’inizio della pandemia, si registrano 80.447 casi, di cui oltre 28mila considerati guariti. I morti per Covid-19 sono saliti a 1.582 e la giornata di ieri ha segnato un altro ‘record’ di decessi: 79 in 24 ore. Nello stesso spazio temporale i nuovi contagiati sono stati 2.632.

I numeri, secondo le autorità politiche e sanitarie, confortano la scelta di un ritorno a rigide misure di distanziamento sociale sia nella capitale Buenos Aires che nella sua area metropolitana fino al 17 luglio (Coronavirus Argentina, Buenos Aires e hinterland di nuovo ‘chiuse’ fino al 17 luglio). Anche l’ultima ‘tornata’ di dati, difatti, conferma la tendenza: dei 2.632 nuovi casi di coronavirus in Argentina, 2.471 sono localizzati in quell’area, cioè il 93,88 per cento del totale. Le stesse proporzioni per i decessi.



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Dal fronte sanitario sottolineano che l’occupazione dei posti letto di terapia intensiva è arrivata al 51,6 per cento a livello nazionale, ma la percentuale sale a 58,8 nell’area metropoplitana di Buenos Aires.


Sono diverse le province del paese che, stando così le cose, hanno deciso di rafforzare i controlli sanitari, limitare la circolazione interprovinciale o tornare a misure più rigide nonostante indici di contagio non preoccupanti rispetto ad altre aree. Per prudenza. Si tratta delle province di Catamarca, Salta, Entre Ríos, Santa Fe, La Pampa, San Luis, Santa Cruz, Río Negro, Chubut, Neuquén, Santiago del Estero e Buenos Aires.

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In quest’ultima la situazione è diversa. Sono 69 i comuni delle aree interne della provincia a vivere la fase 5, che consente il normale svolgimento della maggior parte delle attività. E, al contrario, sono 35, per lo più a ridosso della capitale, integranti il cosiddetto Amba, area metropolitana di Buenos Aires, i comuni che, con l’ultimo provvedimento adottato, sono tornati alla fase 1, di quarantena rigida. Intanto il governatore della capitale, Horacio Rodríguez Larreta, ha annunciato che intende rendere più flessibili le misure per la città, ma dovrà confrontarsi con governo provinciale e federeale.

Da parte sua, l’esecutivo nazionale difende la sua scelta rigida: “Dobbiamo ricordare e sottolineare che l’Argentina è uno dei tre paesi dell’America Latina con la più bassa incidenza di contagi e moratlità”.

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