Salgono ancora, con un ritmo inarrestabile, i numeri del Covid in Argentina. L’ultimo bollettino del ministero della Salute indica in 30.950 i nuovi contagi giornalieri e 539 sono i decessi registrati. Il totale si aggiorna così a 3.915.397 casi di coronavirus nel paese (3.465.137 i guariti) dall’inizio della pandemia, lasciando l’Argentina al nono posto mondiale nelle statistiche della Johns Hopkins University, sotto l’Italia. Il totale delle vittime sale invece a 80.411.

La tendenza è al rialzo, come stanno dimostrando i numeri delle ultime settimane, da quando il paese è alle prese con la seconda ondata di Covid. Nel solo mese di maggio, difatti, i morti nelle ventiquattro ore sono aumentati del 38 per cento rispetto al periodo precedente: nell’ultima settimana la media giornaliera dei morti è di 531.

Inevitabile la pressione sulle strutture sanitarie pubbliche e private. Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero della Salute, sono 7.668 i ricoverati in terapia intensiva in tutto il paese, con un indice di occupazione del 78,2 per cento a livello nazionale e del 75,7 nell’area metropolitana di Buenos Aires, dal principio la porzione di territorio più colpita dall’epidemia.


Intanto, con una conferenza congiunta in streaming il presidente, Alberto Fernández, e l’omologo russo, Vladimir Putin, hanno annunciato l’avvio della produzione del vaccino Sputnik V in Argentina. L’ufficialità è arrivata dopo il via libera dell’istituto Gamaleya di Mosca, che ha approvato la qualità del primo lotto prodotto in Argentina. Almeno in una fase iniziale si parla di una produzione di circa 500mila dosi a settimana, ma dipenderà dalla quantità di principio attivo inviato dalla Russia.

covid argentina 80mila morti vaccino sputnik

L’Argentina, nel frattempo, rientra tra i paesi ai quali il governo degli Stati Uniti ha deciso di donare dosi di vaccino anti Covid-19. Degli 80 milioni di dosi previste, sei sono destinati ai paesi dell’America Latina e l’Argentina riceverà AstraZeneca, Moderna e Johnson & Johnson. Ma non prima della fine di giugno, secondo le previsioni del governo di Buenos Aires.

Loading...

TI POTREBBERO INTERESSARE