Il ministro della Salute, Carla Vizzotti, ha annunciato che in Argentina si ricorrerà alla terza dose di vaccino anti Covid. Almeno in una prima fase, sarà destinata a cittadini immunodepressi di età superiore ai tre anni che hanno in precedenza ricevuto uno dei sieri finora applicati nel paese. La ‘chiamata’ sarà valida anche per gli over cinquanta che si sono vaccinati con il farmaco cinese Sinopharm.

covid argentina terza dose vaccino turisti stranieri
Il ministro della Salute, Carla Vizzotti

Secondo una prima stima delle autorità sanitarie nazionali, si tratta di una platea di circa 1,6 milioni di persone e non si escludono chiamate già a partire dal mese di dicembre. Dall’arrivo della pandemia nel paese, l’Argentina conta 5.283.000 casi totali di Covid e 115.866 vittime. Da diverse settimane, grazie all’aumento del ritmo del piano di immunizzazione, si registra una situazione favorevole dal punto di vista epidemiologico con una discesa sostenuta e costante dei casi.

In Argentina il 72,6 per cento della popolazione ha ricevuto una sola dose mentre ad avere completato il piano vaccinale è attualmente il 55,4 per cento. Condizioni, queste, che hanno permesso al governo – tuttavia con qualche limite transitorio – di riaprire le frontiere e riprendere ad accogliere i turisti (Frontiere aeree riaperte in Argentina, dal 1 novembre ingresso a tutti gli stranieri).


Lo stesso ministro della Salute ha aperto alla possibilità di vaccinare i turisti in arrivo in Argentina, chiaramente su base interamente volontaria, includendo i minori di diciotto anni. Vizzotti ha chiarito che l’idea è compatibile allo stock di dosi di vaccino in possesso del paese, sufficiente a coprire il fabbisogno nazionale. Un primo contesto potrebbe essere quello delle frontiere che tradizionalmente presentano un intenso traffico bilaterale, i punti di collegamento con la Bolivia e il Paraguay.

TI POTREBBERO INTERESSARE