C’è una Buenos Aires sulla quale soffiano venti di crisi, e c’è anche una Buenos Aires che offre diverse opportunità nel turismo di lusso. I due aspetti non sono in contraddizione. Perché, mentre il turismo di massa si concentra sulle tradizionali attrazioni della capitale, il segmento lusso fattura con occasioni completamente differenti, non alla portata di tutti.

Tra tutte, lezioni di tango private, partite di polo, voli in elicottero, serate di gala al teatro Colón, fino a giri in yacht, shopping in negozi di design a Palermo e uno dei cinquanta migliori ristoranti dell’intera America latina. Il tutto dormendo in hotel a cinque stelle, arrivando a pagare anche 2.500 dollari a notte.



Per esempio, non viene a chiunque l’idea di ammirare lo splendore di Buenos Aires volando in elicottero. Anche perché il costo non è proprio irrisorio: per un volo di quindici minuti occorrono diecimila pesos (225 euro) che diventano 35mila (785 euro) se la passeggiata aerea dura un’ora.

E anche il tango da popolare può diventare una esperienza tutt’altro che low cost. Fuori dal circuito delle milongas ‘per tutti’, c’è chi offre – anche nell’altrettanto popolare San Telmo – lezioni di coppia o individuali che possono arrivare a costare fino a 150 euro.

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Emblema del top level, e tra le migliori tradizioni argentine, il polo. I mesi migliori sono quelli primaverili di ottobre e novembre quando si disputa il celebre l’Open di Palermo, nella ‘Cattedrale del polo’. Per tasche più ‘predisposte’ ci sono i centri fuori Buenos Aires per giornate di full immersion tra cavalli e agio.

Anche chef di rango e bartender non sono estranei a offerte di servizi particolari, con lezioni e laboratori sia individuali che di gruppo. La cucina argentina, del resto, è ben posizionata nella tendenza mondiale della gastronomia raffinata. E i menù degustazione non hanno difficoltà a superare i 150 euro.

Tra questi – secondo il quotidiano Ambito – c’è il Tegui, il ristorante del celebre Germán Martitegui, per anni numero uno del ranking nazionale, tra i top 50 del Latinoamerica e 68esimo tra i migliori cento del mondo.

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Tra gli hotel di fascia alta c’è l’inossidabile Hilton. Con colazione inclusa (oltre a sala fitness, piscina e solarium) una matrimoniale può costare anche 400 euro a notte. Cifre che salgono se si prende in considerazione il celebre Palacio Duhau – Park Hyatt dove, per intenderci, hanno soggiornato Donald Trump e consorte durante il G20 di Buenos Aires. Nei mesi estivi è difficile trovare una camera a meno di 500 euro a notte che diventano circa 2.500 per chi avesse ‘bisogno’ di una suite. Meno caro, ma senza esagerare, lo storico Alvear Palace.

Gli operatori del turismo di lusso assicurano che non c’è crisi, anche perché si tratta di turisti stranieri in parte agevolati dalla attuale svalutazione del peso argentino. Il momento più interessato è quello dei mesi estivi e talvolta si tratta di turisti di passaggio, che fanno tappa a Buenos Aires prima di raggiungere località esclusive della Patagonia. Di pari passo l’occupazione che, spiegano gli addetti ai lavori, anche oggi è ai livelli di sempre.

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