La chiamano la Atlantide argentina anche se la sua storia non nasconde segreti né ha generato leggende. Ma Salto Norte ha il suo fascino, essendo un villaggio sommerso dalle acque. Sono in molti a chiamarla ‘Atlantis cordobés’ perché si trova a 100 chilometri dalla città di Córdoba, nei pressi del comune di Almafuerte. Ciò che era un tempo oggi è avvolto dalle acque della diga di Piedras Moras.

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Salto Norte non è finita sott’acqua per eventi naturali, ma per una precisa decisione. All’inizio degli anni Settanta si decise di costruire una diga lungo il corso del fiume Río Tercero per garantire disponibilità di acqua potabile e per la produzione di energia elettrica. Le ragioni legate all’economia del territorio ebbero la meglio sull’esistenza della cittadina.

I pochi abitanti di Salto Norte furono costretti ad abbandonare le proprie case, trenta metri sotto il livello delle acque della diga, la cui inaugurazione ebbe luogo nel 1979. Da allora tutto è rimasto intatto, dando vita a un villaggio fantasma con la particolarità di essere sommerso.


Turisti e residenti della zona possono scoprire quella cittadina nascosta grazie a visite guidate, organizzate da una diving club, senza necessità di essere dei sub provetti anche se, chiaramente, ci sono percorsi praticabili solo da chi abbia una certa esperienza in immersioni.

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Cosa c’è da visitare? Una vecchia centrale del 1914, la chiesa dedicata al patrono San José, le case, il piccolo cimitero e perfino un ponte. Una visita a Salto Norte si accompagna a una permanenza a Almafurte che ha una buona vocazione turistica soprattutto durante il periodo estivo con un’offerta legata al lago Piedras Moras.

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