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Argentina, il fenomeno naturale dei tunnel di ghiaccio di Esquel. Come si formano


Un fenomeno naturale degno di nota, quello dei tunnel di ghiaccio di Esquel, località turistica della provincia argentina di Chubut. Un appuntamento unico, si formano solo una volta in un anno, nel mese di gennaio, e occorre visitarli con una certa fretta. Durano, infatti, solo una ventina di giorni, prima di essere sciolti dal sole dell’estate australe. Quest’anno dovrebbe ‘reggere’ fino ai primi giorni di febbraio.


Si tratta di tunnel di origine naturale, che si formano sotto la neve del rigido inverno patagonico. Inevitabile l’afflusso di turisti e curiosi che, però, possono accedervi solo se accompagnati da guida autorizzate.


Il tunnel si trova alla fine di un percorso di trekking impegnativo, ai piedi di una cascata sulla vetta del monte La Torta a circa 1.900 metri sul livello del mare. Tra auto 4×4 e camminata, l’escursione dura all’incirca sei ore.


La lunghezza del tunnel è di circa un centinaio di metri con una larghezza di una decina. Si forma per effetto delle condizioni climatiche, con l’accumulo di neve ai piedi di una cascata. Poiché al riparo dal sole, il ghiaccio si scioglie diversamente, dall’interno verso l’esterno, creando così un tunnel spesso con piccole diramazioni interne. La natura provvede anche alla illuminazione interna, con i prismi del ghiaccio che riflettono la luce del sole.

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